Eiaculazione Precoce - Cause e rimedi
Eiaculazione Precoce
Poiché è impossibile definire, sulla base di un criterio oggettivo, quanto tempo di norma debba intercorrere tra la comparsa dell'erezione e l'eiaculazione, l’American psychiatric association (la prestigiosa associazione di psichiatri statunitensi) ha stabilito che per diagnosticare l’eiaculazione precoce si deve guardare non già alla durata, quanto piuttosto alla capacità di controllare la stessa. In sintesi, l'uomo soffre di eiaculazione precoce quando, nella maggior parte degli incontri sessuali e con qualsiasi partner, non riesce a gestire l'orgasmo secondo la sua volontà.
Gli specialisti suddividono l'eiaculazione precoce in:
• primaria, se si manifesta a partire dal primo rapporto sessuale;
• secondaria, se compare dopo un periodo più o meno lungo (anni o mesi) durante il quale l'eiaculazione veniva controllata senza problemi.
• Sia essa primaria o secondaria, nel 10 per cento dei casi è di impedimento a qualsiasi tipo di scambio sessuale, poiché si verifica già durante la fase dei preliminari. Nel rimanente 90 per cento dei casi, l'uomo è in grado di affrontare senza problemi i preliminari, anche se si prolungano per diverso tempo, ma non riesce a controllarsi, per più di alcuni secondi, dopo l'inizio dell'amplesso.
L’insoddisfazione
Gli uomini che soffrono di eiaculazione precoce, oltre a non essere in grado di assicurare una prestazione sessuale soddisfacente per la partner, a loro volta sono destinati ad accumulare frustrazione. Molti di essi riferiscono infatti di provare sensazioni assai tiepide e molto poco coinvolgenti nel momento in cui l'emissione dello sperma si verifica, nonostante ci sia il forte desiderio di trattenerla. E' dunque importantissimo che l'uomo faccia quanto gli è possibile per risolvere la situazione: superare il problema significa infatti migliorare non solo l'intimità di coppia, ma anche il rapporto con la propria sessualità.
LE CAUSE
Le cause più frequenti dell'eiaculazione precoce, sia primaria sia secondaria, sono di tipo psicologico, tant'è che i sessuologi sono in grado di indicare il tipo di caratteristiche psicologiche degli uomini che si trovano alle prese con il problema. Si tratta di soggetti ansiosi, estremamente timidi, chiusi, introversi, molto competitivi, ipersensibili nei confronti delle critiche e, spesso, allevati in un clima di grande rigidità. Vediamo, nel dettaglio, da dove può scaturire il disturbo.
A) L'ansia da prestazione
La paura di non essere in grado di fornire alla partner una prestazione soddisfacente può rendere particolarmente difficile il controllo dell'eiaculazione, soprattutto se l'uomo è poco sicuro di sé e già "provato" da una serie di fallimenti in campo sessuale. L'ansia da prestazione si manifesta con più frequenza quando l'uomo affronta per la prima volta un rapporto sessuale con una partner nuova, con cui vorrebbe disperatamente fare "bella figura". In genere, tende a persistere se si innesca il perverso meccanismo per cui l'uomo non riesce a trattenere l'eiaculazione proprio perché ha paura di non farcela.
B) Una partner non gradita
Si ritiene, inoltre, che l'eiaculazione precoce possa essere in relazione con il disamore nei confronti della partner. In questo caso, raggiungere l'orgasmo in fretta, lasciando l'amante insoddisfatta, esprime la volontà, spesso del tutto inconsapevole, di punire una donna che non desta più interesse amoroso e coinvolgimento sessuale intenso.
C) Un'educazione troppo severa
Spesso, il problema è frequente negli uomini che da bambini hanno ricevuto un'educazione particolarmente rigida, di cui hanno appreso che il sesso è un aspetto della vita di cui, tutto sommato, ci si deve vergognare. L'uomo che nell'infanzia ha ricevuto un'idea distorta del sesso, basata sul principio che tutto quanto è legato alla sessualità va tenuto nascosto, può, infatti, essere destinato a una sessualità nevrotica, caratterizzata dalla sensazione di "rubare" un piacere che tutto sommato non gli spetta di diritto. E la rapidità è un moto istintivo quando ci si appropria indebitamente di qualcosa.
D) Una madre gendarme
In ambito sessuologico si è avuto modo di osservare che, spesso, gli uomini colpiti da eiaculazione precoce hanno avuto madri esageratamente autoritarie e dominanti, mosse dalla volontà di essere la "donna più importante nella vita del figlio". Madri che miravano a creare con il figlio un rapporto esclusivo, ostacolandone la crescita e il raggiungimento dell'autonomia. Madri che non esitavano a suscitare, in ogni occasione, rimorsi e sensi di colpa. In chi ha vissuto questo tipo di esperienza, l'incapacità di gestire l'eiaculazione può dipendere da una profonda, invalidante insicurezza. Di fatto, l'uomo abituato nell'infanzia e nell'adolescenza a essere considerato dalla madre un essere inerme da proteggere, tende a conservare anche nell'età adulta la sensazione di essere sempre e comunque inadeguato alla situazione del momento, incapace di sbrigarsela in modo degno. Di conseguenza, esattamente come accade nel caso dell'ansia da prestazione suscitata da una partner nuova che si vorrebbe stupire con una prestazione superlativa, l'uomo potrebbe non riuscire a gestire in modo corretto l'eiaculazione perché fortemente convinto di esserne incapace.
E) L'esasperata volontà' di rispettare lei
In ambito psicologico, si ipotizza inoltre che l'eiaculazione precoce potrebbe originarsi dal desiderio di inibire l'istinto di aggredire e prendere con la forza la donna, che tutti gli uomini avvertono (e controllano) in modo più o meno intenso quando sono molto eccitati. Potrebbe, cioè, dipendere dal fatto che l'uomo, a livello inconscio, teme di perdere il controllo della sua istintualità nel corso dell'amplesso e quindi ha paura di arrivare a nuocere alla compagna, una volta avvenuta la penetrazione. Eiaculare in fretta potrebbe essere il modo (inconsapevole) con cui l'uomo cerca di inibire il più velocemente possibile la carica aggressiva che sente crescere in sé dal momento dell'erezione in poi. L'ipotesi è comunque assai controversa: alcuni specialisti la contestano, affermando che l'eiaculazione precoce deriva invece da un'insaziabile avidità di godere il massimo piacere sessuale senza compiere lo sforzo richiesto dal controllo. Anche questa ipotesi non viene da tutti condivisa.
F) Una soglia del piacere troppo bassa
Molto più credito gode l'ipotesi secondo cui l'eiaculazione precoce sia causata in gran parte da una soglia del piacere molto più bassa rispetto alla norma e da una sensibilità locale troppo accentuata. In sintesi, numerosi specialisti ritengono che gli uomini colpiti dal problema avvertano le sensazioni di piacere, a livello del glande, in modo amplificato rispetto al normale e che, di conseguenza, provino l'impulso di eiaculare con un'urgenza più impellente rispetto a quella di chi possiede un pene meno ricettivo.
G) L'ipotesi americana
Helen Singer Kaplan, una psichiatra americana che da decenni si occupa di problemi sessuali, ritiene comunque che la causa prima dell'eiaculazione precoce sia da ricondursi all'incapacità dell'uomo di riconoscere le sensazioni che precedono di poco il momento dell'orgasmo. La studiosa, le cui teorie sono condivise da gran parte del mondo scientifico, è certa che l'uomo eiaculi troppo rapidamente perché non sa riconoscere l'esatto momento in cui sarebbe necessario concentrarsi per arrestare il riflesso dell'eiaculazione. Tutte gli altri fattori, elencati prima, sarebbero dunque semplici concause: alla base del disturbo pare ci sia sempre questa incapacità di fondo.
LE SOLUZIONI
1) Lo stop-start
La teoria ha consentito alla Kaplan di ideare una cura volta ad insegnare all'uomo a focalizzare il "punto critico", quello in cui è necessario arrestarsi per fermare l'emissione dello sperma. La terapia, semplicissima, produce ottimi risultati in una buona percentuale di casi. E' stata denominata "metodo dello Stop-start" e può essere appresa ed effettuata da tutti. La prima fase della terapia consiste nel farsi accarezzare il pene dalla propria compagna, concentrandosi il più possibile sulle proprie sensazioni e quindi chiedendole di fermarsi (stop-start) non appena si avverte che l'orgasmo è vicino. Nel giro di alcuni istanti l'urgenza di eiaculare si attenua; a questo punto la donna può ricominciare con le sue carezze per poi fermarsi di nuovo, su richiesta dell'uomo, appena il momento critico si ripresenta. Questo primo procedimento deve essere ripetuto quattro-cinque volte, poi l'uomo può lasciarsi andare. E' molto importante che durante l'orgasmo, l'uomo rimanga concentrato sulle proprie sensazioni, evitando di distrarsi inseguendo fantasie erotiche oppure focalizzando l'attenzione sulle parti erotiche della compagna. Bisogna infatti ricordare che l'obiettivo da raggiungere è quello di imparare a riconoscere ogni fase della propria eccitazione, in modo da arrivare a individuare in tempo il segnale dell'orgasmo imminente.
2) Poi con la vaselina...
Questo primo esperimento deve essere ripetuto con esito favorevole per due volte di seguito, dopodiché va ritentato usando la vaselina. Questa sostanza deve essere applicata sul pene e ha lo scopo di creare un ambiente simile a quello della vagina, cioè di far sentire all'uomo sensazioni quasi identiche a quelle che si ricevono durante la penetrazione. L'esercizio di stop-start con l'impiego di vaselina deve essere eseguito con esiti favorevoli per quattro cinque volte di seguito, dopodiché la coppia è pronta per affrontare il rapporto sessuale vero e proprio.
3) Infine il rapporto sessuale
Le prime volte bisogna adottare la posizione capovolta, cioè la donna deve mettersi a cavalcioni dell'uomo, sdraiato a pancia in su. L'uomo non deve compiere alcun movimento, ma deve invece guidare i movimenti della donna tenendole le mani appoggiate sui fianchi. E' indispensabile rimanere concentrati sulle proprie sensazioni, fermando la compagna ogni volta che si avverte che l'orgasmo è imminente. Dopo che si saranno portati a termine, con esito buono, almeno quattro esercizi di stop-start di questo tipo (con la donna sopra), si deve tentare il rapporto sessuale, sempre con stop-start, in posizione laterale (i due amanti si devono sdraiare su un fianco, faccia a faccia). In questa posizione l'uomo può muoversi allo stesso ritmo della partner, ma non deve mai perdere di vista le sue sensazioni: anche in questo caso deve infatti fermarsi almeno quattro-cinque volte prima di poter eiaculare liberamente. Quando anche gli esercizi in posizione laterale danno esito positivo, significa che è giunto il momento di affrontare il rapporto nella posizione considerata tradizionale (l'uomo sopra), che rappresenta anche la posizione più delicata per chi eiacula precocemente. In questa posizione anche utilizzando lo stop-start è facile fallire, per cui non bisogna deprimersi, ma ritentare fino a quando il risultato sarà favorevole. Di solito, dopo un paio di volte in cui il controllo risulta impossibile, l'uomo diventa piuttosto abile a gestire l'eiaculazione anche in questa particolare posizione.
I RISULTATI
Solitamente, la maggior parte degli uomini attraverso lo stop-start supera il problema dell'eiaculazione precoce in un periodo di tempo che varia dalle due alle dieci settimane. Anche se si ottiene un buon successo fin dai primi esercizi, conviene continuare con lo stop-start almeno una volta al mese per sei mesi.
LA COMPRESSIONE
Un'altra valida soluzione, grazie a cui è possibile imparare a controllarsi, è rappresentata dal metodo della compressione. Ideato da Masters e Jhonson, i più famosi sessuologi del mondo, richiede una certa abilità da parte della donna che ne deve essere l'esecutrice. La tecnica consiste nell'esercitare con le dita una certa pressione sul frenulo (filetto di pelle che unisce il prepuzio al glande) e appena sotto la corona (base del glande) dalla parte opposta. Questa compressione deve essere effettuata quattro-cinque volte nel corso dei preliminari e, poi, un attimo prima della penetrazione. Una volta inserito completamente il pene, è necessario che i due partner restino immobili per cinque-dieci secondi, passati i quali si deve togliere il pene per sottoporlo a un'altra compressione. Poi, si deve procedere con una seconda penetrazione a cui devono seguire movimenti molto lenti. Si deve quindi interrompere l'amplesso di nuovo e la donna deve effettuare la manovra per l'ultima volta. Poi il rapporto va ripreso senza altre interruzioni. Pur non essendo ancora chiara la ragione per cui questa metodica ritarda l'eiaculazione, di fatto un certo numero di uomini ottiene risultati eccellenti. L'unico inconveniente è dato dal fatto che durante la compressione può accadere di perdere temporaneamente l'erezione, che peraltro può essere facilmente recuperata grazie alle carezze e ai baci dell'amante.